Tresette online: come si gioca, punti, regole e varianti

Tra i giochi di carte il Tresette è senza dubbio uno dei più famosi in Italia. Per questo motivo abbiamo pensato a una guida apposita per descrivere tutto quello che serve sapere, da come si gioca a Tressette passando per le regole e al glossario di questo famosissimo Skill Games che ormai da tempo è presente sui siti scommesse dei migliori bookmakers in circolazione.

Tressette online dove giocare

Dove giocare a Tresette online? Come accennato in precedenza la maggior parte degli operatori ha inserito nella propria offerta degli Skill Game anche il Tressette Online nel proprio palinsesto. L’utente avrà dunque la possibilità di giocare comodamente anche dal proprio pc, tablet o smartphone. A tal proposito vi lasciamo qui sotto l’elenco dei bookmakers, con regolare licenza AAMS, che offrono la possibilità di giocare a Tresette online sui propri portali con i bonus dedicati agli Skill Games:

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Il funzionamento del gioco e delle regole del Tressette che spiegheremo qui avanti sono esattamente le stesse della versione classica. Consigliamo quindi di continuare la lettura della nostra guida per scoprire le regole del Tresette, il glossario e le varianti di questo amatissimo gioco. Di seguito, invece, la spiegazione per accedere alla sezione Skill Games operatore per operatore:

Come si gioca a Tresette: le regole di base

Non esistono vere e proprie regole del Tresette visto che la sua natura fortemente regionale fa si che possano esserci dei cambiamenti o variazioni a seconda di dove si giochi. Tuttavia possiamo individuare alcuni punti in comune. Innanzitutto a Tressette si gioca dalle 2 alle 8 persone (in alcune varianti che vedremo nella parte finale di questo articolo), con un mazzo di 40 carte da gioco italiane (napoletane, piacentine ecc). Il numero di carte per giocatore varia ovviamente dalla tipologia ma nel Tresette classico a 4 sono 10 a testa.

Preparazione e svolgimento del gioco Tresette

In questo paragrafo andiamo a vedere come si gioca a Tresette. Per prima cosa viene scelto un mazziere che mischierà il mazzo di carte e lo farà tagliare dal giocatore alla sua sinistra per poi distribuire in senso antiorario una carta alla volta a ciascuno dei 4 giocatori fino all’esaurimento del mazzo. Ogni giocatore avrà quindi 10 carte al termine della distribuzione da parte del mazziere. Una partita di Tressette è composta da 10 mani, nelle quali ogni giocatore calerà una propria carta. Le 10 mani costituiscono un “round”. Il giocatore in possesso della carta del 4 di denari sarà colui che inizierà il gioco calando la prima carta; a turno, in senso antiorario, gli altri giocatori devono giocare una carta obbligatoriamente dello stesso seme. La presa viene effettuata dal giocatore che ha posato sul tavolo la carta di maggior valore del seme giocato in quella mano. Tale giocatore sarà il primo ad agire durante la mano successiva calando una carta e determinando quindi il nuovo seme (che potrebbe anche essere lo stesso della mano precedente). Le carte prese devono essere tenute coperte al proprio fianco sul tavolo. Questa dinamica prosegue fino al termine del mazzo.

Quando un giocatore non possiede nessuna carta del palo giocato, cioè quando si ha un “piombo”, è libero di giocare una qualsiasi carta tra quelle in suo possesso ma non avrà diritto alla presa. Questo è il motivo per cui solitamente quando si ha un “piombo” si tende a calare le carte di minor valore o comunque meno funzionali alla strategia elaborata. Questo vale in particolar modo quando non si ha la certezza che il compagno di squadra possa calare una carta che possa aggiudicare la presa. Al termine del round viene calcolato il punteggio sommando i punti totalizzati dalla squadra con le prese in quel round. 

Come vincere a Tresette

Come detto sopra le regole del Tresette cambiano a seconda del luogo in cui si gioca e dunque anche la cifra da raggiungere per sancire la vittoria può variare. Solitamente a Tressette vince il primo giocatore, o la coppia, che arriva a 31 punti o a 41 punti, ma tale somma può anche variare (ad esempio 21 punti). Per vincere a Tressette, inoltre, è possibile usufruire della “Chiamata fuori” ossia di una sorta di assicurazione, durante la partita, utilizzabile nel momento in cui si supera il punteggio prefissato. Qualora un giocatore avesse infatti la certezza di aver già raggiunto la vittoria può quindi “chiamarsi fuori” a partita in corso.

Partita a monte Tresette

Una regola presente in alcune regioni prevede la possibilità di mandare a monte una partita di Tressette, e quindi di ripetere la distribuzione delle carte per quel round, se un giocatore non totalizza nemmeno un punto con le carte in suo possesso. Tale regola è tuttavia in disuso o comunque poco applicata.

Punti Tressette: quali sono e come si calcolano

A differenza di altri giochi, nel Tresette i punti assumono dei valori diversi dal normale ad esempio se paragonati a quelli della Briscola. Cominciamo innanzitutto col dire che esiste un determinato grado, una gerarchia di valori in questo gioco che parte dal “3”, la carta più alta e di maggior valore, fino al “4”, quella più bassa e che non assegna punti. Qui sotto l’elenco completo della scala di valore della carte a Tresette:

  • Tre
  • Due
  • Asso
  • Re
  • Regina
  • Fante
  • Sette
  • Sei
  • Cinque
  • Quattro

Ma passiamo adesso nello specifico di come si contano i punti a Tressette. Al termine di ciascuna mano i giocatori andranno a conteggiare il proprio punteggio utilizzando questo metro:

  • Asso: 1 punto;
  • Figure (Fante, Regina, Re), Due e Tre: 1/3 di punto;
  • “Scartine” (Sette, Sei, Cinque, Quattro): o punti;

Come si può facilmente notare la somma totale dei punti Tressette fa 10 e 2/3. Per evitare di attribuire punteggi non interi, si eliminano dal computo le parti frazionali e si assegna un punto aggiuntivo alla squadra che ha effettuato l’ultima presa (chiamata in alcune regioni “rete”) e viene conteggiata a fine gioco. In questo modo in ogni mano ci sono 11 punti in palio. Avvenimento non rarissimo che può verificarsi è il “cappotto“, che si verifica quando una delle due squadre, o giocatori, termina la partita con meno di un punto. In questo caso il punteggio della mano reciterebbe 11-0 (in alcune regioni in questo caso addirittura 17-0). Questo non presuppone necessariamente che la squadra che “fa cappotto”, cioè quella vincitrice, abbia conquistato le prese di tutte le passate: è infatti possibile che la squadra che subisce il cappotto abbia realizzato una o più prese composte solamente da scartine o da un massimo di due figure senza conquistare il punto della presa dell’ultima passata.

L’Accusa (o Accuso) nel Tresette: il bongioco e la Napoli

Il gioco del Tresette prevede l’attribuzione di punti extra, oltre a quelli della partita, quando un giocatore possiede in mano una precisa combinazione di carte. Questo è l’unico momento della partita, ossia quello della dichiarazione dell’Accuso, in cui il giocatore può dichiarare alcune carte in suo possesso. Un accuso deve essere dichiarato ad alta voce durante il proprio turno di gioco entro le prime tre mani del round e le carte che compongono l’accuso devono ancora essere presenti tra le carte che si hanno in mano. A seconda delle regioni italiane, l’accusa a Tresette può essere fatta, oltre che semplicemente a voce, anche letteralmente battendo una o più volte sul tavolo con le nocche o con la mano, azione nata con tutta probabilità per aggirare il divieto di parlare e di comunicare ogni informazione riguardante le carte in proprio possesso. Per tale motivo l’accusa è detta anche “bussata“.  Gli “accusi” possibili sono i seguenti:

  • Bongioco: è composto da un tris di Assi, di Due o di Tre. Vale 3 punti da aggiungere al computo finale;
  • Superbongioco: è composto da 4 carte dello stesso valore di Assi, Due o tre. Vale 4 punti da aggiungere al computo finale;
  • Napoli: è composto dall’Asso, Due e Tre dello stesso seme. Vale 3 punti da aggiungere al computo finale;

E’ permesso effettuare un’accusa multipla, ossia dichiarare contemporaneamente più Bongiochi o Napoli.

Varianti del Tresette

Oltre al Tresette classico esistono diverse varianti di questo gioco. Qui sotto vi andremo ad elencare le varianti Tressette più famose, spiegandovi brevemente il funzionamento di ognuno di queste variazioni e le eventuali modifiche regolamentari.

Tressette a 2

Chiamato anche “Pizzichino”, segue le regole di base del Tresette a 4 giocatori ma con qualche piccola differenza. Vengono distribuite, come di consueto, 10 carte a testa mentre le restanti 20 vengono posizionate coperte al centro del tavolo. Dopo ogni mano il giocatore che ha effettuato la presa pescherà per primo dal mazzo, mostrando all’avversario la carta pescata il quale poi farà altrettanto. Si procederà in questo modo fino al termine del mazzo e poi si continuerà a giocare normalmente. Nel Tresette a 2 è possibile accusare ma va fatto entro la fine della terza mano di gioco.

Tresette a perdere

Questo gioco ha vari nomignoli a seconda della regione in cui viene giocato come “Traversone”, “Rovescino”, “Ciapa no” o “Vinci ma perdi”. Nel Tressette a perdere si inverte in sostanza lo scopo del gioco e dunque ad uscire vincitore dalla partita sarà il giocatore che ha totalizzato il minor numero di punti (non ci sono Accusi). Un’altra differenza sostanziale è che l’Asso di bastoni vale 11 punti e dunque il malcapitato giocatore che dovrà prenderlo si beccherà un pesante passivo sul punteggio. Si gioca singolarmente, fino a 8 giocatori e solitamente viene prefissato un valore da raggiungere prima della partita (31, 41, 51 ecc) e man mano che questa soglia verrà raggiunta i giocatori verranno eliminati finché non ne resterà solamente uno. Come il gioco tradizionale, anche il Tresette a perdere online è presente sui migliori bookmaker sul mercato.

Tressette col Morto

Questa variante del Tresette si gioca in 3 giocatori e il “Morto” rappresenta il compagno inesistente del mazziere. Questo riceverà le carte come un normale giocatore ma, dopo che il primo giocatore avrà completato la sua mano, le carte del Morto saranno scoperte sul tavolo e saranno giocate dal mazziere (ossia il compagno) che dunque dovrà riuscire a coordinarsi nonostante i due avversari conoscano la mano del Morto. Tutte le altre regole del Tresette col Morto, come l’Accuso e il punteggio, rimangono invariate rispetto alla versione tradizionale.

Glossario Tresette: i termini da conoscere

Terminiamo il nostro articolo andando ad analizzare nel dettaglio, con una breve descrizione, tutti i termini che vanno obbligatoriamente conosciuti prima di cominciare a giocare a Tresette. Ecco dunque il glossario completo su questo famoso gioco di carte con tutte le terminologie che il primo giocatore che deve tirare una carta, a partire dalla seconda mano, può dichiarare:

  • Busso: battendo le nocche o il palmo della mano sul tavolo si vuole comunicare al compagno di lanciare la carta più alta che ha in quel seme e, nel caso in cui lo stesso prendesse la mano, di tornare allo stesso gioco;
  • Striscio (o liscio): significa avere altre carte (almeno una) in quel seme ma senza possedere Asso, Due o Tre;
  • Volo: solitamente mimato con il lancio della carta, sta a dire che quella che si sta giocando è l’ultima carta appartenente a quel seme;
  • “Ho il 28”: dichiarazione che indica il possesso dell’Asso e del Due del seme della carta giocata;
  • “Ho il 29”: dichiarazione che indica il possesso dell’Asso e del Tre del seme della carta giocata;
  • “Ho l’Asso” (o il Due o il Tre): dichiarazione che va ad indicare il possesso di uno delle 3 carte in questione;
  • “Voglio l’Asso (o il Due o il Tre): una richiesta volta al compagno di squadra per giocare quel carico, generalmente indica implicitamente il possesso degli altri due carichi del seme richiesto;
  • “Voglio il 25”: chiedere il Due ed il Tre di un certo seme al proprio compagno;
  • Piombo (Piombarsi): liberarsi di tutte le carte di un determinato palo;